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Auremi: il futuro della musica che unisce senza distruggere

  • Immagine del redattore: Radio Talk Z
    Radio Talk Z
  • 23 gen
  • Tempo di lettura: 6 min

Aggiornamento: 17 feb


C’è un momento preciso in cui la musica smette di essere solo un sottofondo nelle cuffie e diventa qualcosa di viscerale, un’esplosione che ti cambia la giornata.


È quella che potremmo definire Energia Atomica, quella vibrazione che ti scorre sottopelle e ti spinge a muoverti anche se sei sul bus o in camera tua.


Con un sorriso contagioso e una determinazione che non si vede tutti i giorni, ci ha raccontato il suo mondo, fatto di note, passi di danza e una voglia di spaccare tutto (ma in senso buono). Se vi state chiedendo chi sia la nuova voce che sta portando una ventata di freschezza nel panorama musicale emergente, mettetevi comodi: stiamo per entrare nell’universo atomico di Auremi.


Il battito del nome e il ritmo nel sangue: dove tutto ha inizio


Tutto parte da un nome che sembra quasi un incantesimo: Auremi. Ma non fatevi ingannare, non c’è nulla di magico o casuale dietro questa scelta, solo pura passione musicale. Auremi ci ha svelato che il suo pseudonimo nasce dall’unione di due note, Re e Mi. È un omaggio alla semplicità della musica che, partendo da pochi elementi basilari, riesce a costruire mondi infiniti. Scegliere di chiamarsi come le note che compongono una melodia significa voler essere musica in ogni singola cellula, ed è esattamente questa l’impressione che Auremi trasmette sin dal primo istante.


Ma la musica non è arrivata da sola. Prima del canto, è stato il corpo a parlare. Auremi ha iniziato a ballare a soli tre anni, un’età in cui molti di noi stavano ancora cercando di capire come non inciampare nei propri piedi. Per lei, invece, il ritmo è stato una chiamata immediata. Quell’Energia Atomica che oggi mette nelle canzoni, ieri la esprimeva sul parquet di una sala danza, seguendo i passi della sua insegnante e scatenandosi senza freni. "Per me ballare è vita", ci ha detto con gli occhi che brillavano. E non si limita ai passi classici: la sua è una ricerca costante di movimento.


Quando la noia prova a bussare alla porta, Auremi risponde con ruote, verticali, ponti e spaccate. Ha una passione innata per la ginnastica artistica e acrobatica, discipline che richiedono disciplina, forza e, ancora una volta, una carica esplosiva. Questa fisicità si riflette nel suo modo di stare sul palco: non è un’artista che sta ferma davanti a un microfono, è un uragano che porta il movimento dentro ogni nota.


Atomico: un brano che sprigiona pura potenza

Il 2025 ha segnato un punto di svolta fondamentale per lei con l’uscita del singolo "Atomico". Già dal titolo si capisce che non stiamo parlando della solita ballata malinconica, ma di un pezzo che vuole scuotere chi lo ascolta. Scritto da Luca Sala e Laura Pirrigheddu, il brano è stato sentito da Auremi come "suo" sin dal primo ascolto. È una di quelle canzoni che arrivano e ti dicono: "Ehi, questa sono io". Il messaggio centrale è potente e quanto mai attuale: l'energia della musica è qualcosa che unisce, ma non distrugge. In un mondo dove spesso tutto sembra frammentato, Auremi usa la metafora dell'atomo per spiegare come la passione possa essere una forza d'aggregazione incredibile.


L’Energia Atomica di questo brano si concentra soprattutto nel ritornello, la parte preferita dell’artista, quella che ti esplode in testa e non ti lascia più. Cantandoci un pezzettino in anteprima, Auremi ci ha trasmesso tutta la vibrazione di un testo che parla di un "amore atomico", un sentimento così forte da essere quasi travolgente.


Essere "atomici" per lei non è solo un modo di dire, ma un vero e proprio lifestyle. Significa affrontare le sfide con una grinta fuori dal comune, non lasciarsi abbattere dalle difficoltà e cercare sempre quel punto di contatto con gli altri attraverso l’arte. È un invito rivolto a tutti i ragazzi della sua generazione: non siate spettatori, diventate il centro della vostra esplosione creativa. Se non avete ancora ascoltato l'inedito, il consiglio è di farlo subito, perché è un concentrato di adrenalina che serve a dare la carica nelle giornate più grigie.


Il videoclip tra realtà e fantasia: quando la musica dà la vita

Ogni grande canzone ha bisogno di una narrazione visiva all'altezza, e il videoclip di "Atomico" non fa eccezione. La storia raccontata nelle immagini è affascinante e carica di significati simbolici. Protagonisti sono due manichini – interpretati da Auremi e da un altro attore – figure inizialmente statiche, fredde, prive di anima. Ma cosa succede quando parte la musica? Qui entra in gioco l’Energia Atomica: i manichini prendono vita. È una metafora perfetta di come l’arte e la melodia riescano a risvegliare anche le parti più sopite di noi stessi, trasformando la rigidità in movimento e l’apatia in emozione pura.

Auremi ci ha raccontato con entusiasmo la sua scena preferita: il finale. Insieme a DJ Mondi, il momento in cui prendono vita diventa una celebrazione della bellezza e della condivisione. C’è però un retrogusto malinconico ma realistico: quando la musica finisce, i protagonisti tornano alla loro condizione di manichini. Questo finale ci ricorda quanto sia prezioso il momento della creazione e quanto sia vitale mantenere sempre accesa quella fiamma. "La musica non deve finire mai, perché è vita per noi", ha ribadito Auremi. Il videoclip non è solo un supporto promozionale, ma un’opera che approfondisce il concetto di Energia Atomica come motore del cambiamento.


Vedere il passaggio dalla staticità della plastica alla fluidità della danza è un’esperienza che cattura lo spettatore e lo spinge a riflettere su quanto spesso ci sentiamo "manichini" nella vita di tutti i giorni, finché non troviamo qualcosa che ci faccia finalmente vibrare.


Sogni e un cartellone "gigante come il mondo"

Guardando al futuro, Auremi ha le idee chiarissime e il cuore puntato verso le stelle (o meglio, verso i palchi più importanti d'Italia). Quando le abbiamo chiesto con chi sognerebbe di collaborare, il nome è uscito senza esitazioni: Anna Pepe.

Auremi è una vera fan e ha già in programma di andare a un suo concerto con un cartellone "gigante come il mondo" per attirare l'attenzione della sua icona. Immaginare un duetto tra la grinta urban di Anna e l’Energia Atomica di Auremi è qualcosa che farebbe impazzire i social e le classifiche.


Ma non finisce qui. Il mondo della musica è fatto di anteprime e piccoli spoiler, e sebbene Auremi sia rimasta sul vago riguardo alla possibilità di un EP o di un album completo a breve, l’aria che si respira è quella di un grande progetto in fermento. "Atomico" potrebbe essere solo l’antipasto di un viaggio musicale molto più lungo e articolato. La sua passione nasce da lontano, dai saggi di musica e danza fatti da bambina, dove si vedeva già che aveva una marcia in più.


Ma la cosa bella di Auremi è la sua umiltà: nonostante il talento naturale, sa perfettamente che il percorso artistico è fatto di studio costante. "Devo imparare anche altre cose nuove per migliorare", dice, dimostrando una maturità rara. Questa voglia di crescere è il vero segreto dietro la sua Energia Atomica: non fermarsi mai al primo traguardo, ma guardare sempre a quello successivo con la stessa curiosità di quando ha iniziato a tre anni.


Consigli da insider: come cavalcare l’onda senza bruciarsi

Salire sul palco non è solo una questione di "vibe" e carisma, c’è un lavoro dietro le quinte che spesso non viene visto, ma che è fondamentale per la riuscita di ogni performance. Auremi, nonostante la giovane età, ha già imparato alcuni trucchi del mestiere che ha voluto condividere con tutti i ragazzi che sognano di intraprendere la sua stessa strada. Il primo consiglio è quasi un mantra: idratazione. Bere tantissima acqua è vitale per mantenere le corde vocali in salute e pronte a sprigionare tutta l’Energia Atomica necessaria per un live di livello. Non è un dettaglio da poco, ma la base su cui costruire tutto il resto.


Oltre all’acqua, Auremi insiste sull'importanza dell'allenamento costante. Gli esercizi vocali non sono un optional, ma una routine quotidiana per chi vuole fare sul serio. La voce è uno strumento che va accordato e curato con dedizione. E poi c’è l’aspetto mentale: per stare su un palco bisogna essere pronti a mettersi in gioco, a superare la timidezza e a trasformare l’adrenalina in forza creativa. Oltre al suo brano inedito, Auremi ha sperimentato anche con le cover, come "What It Sounds Like", dimostrando versatilità e voglia di confrontarsi con stili diversi.


Restare Atomici: la filosofia di vita di Auremi


Siamo arrivati alla fine di questa chiacchierata e quello che ci portiamo a casa è molto più di una semplice intervista a una cantante emergente. Auremi ci ha regalato una visione del mondo dove l’Energia Atomica non è qualcosa di pericoloso, ma una risorsa infinita di positività e connessione. In un’epoca in cui spesso ci sentiamo isolati dietro agli schermi, la sua musica e il suo modo di vivere la danza ci ricordano che la vera magia succede quando ci uniamo, quando condividiamo una passione e quando lasciamo che il ritmo guidi i nostri passi.


Auremi ci insegna che non è mai troppo presto per iniziare a inseguire i propri sogni e che non esiste una sfida troppo grande se la si affronta con il sorriso e la giusta preparazione. Che si tratti di fare una spaccata in un momento di noia o di girare un videoclip complesso nei panni di un manichino, l'importante è metterci tutto se stessi. Salutando gli ascoltatori, ci ha lasciato con un invito che è quasi un ordine: "Continuate ad essere più atomici!".

E noi non possiamo che essere d'accordo. Andate ad ascoltare i suoi pezzi, guardate i suoi video e lasciatevi contagiare da questa ondata di vitalità. Perché se il futuro della musica è nelle mani di artisti come Auremi, allora prepariamoci: sarà un futuro esplosivo, luminoso e, ovviamente, assolutamente atomico.


 
 
 

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