Camilla: La voce che non si ferma.
- Radio Talk Z
- 27 nov 2025
- Tempo di lettura: 6 min
Ciao e benvenuti a bordo dell'arca di Radio Talk Gen Z, lo spazio sicuro dove le storie degli altri non sono solo storie, ma diventano fonte d'ispirazione.
Oggi non facciamo una semplice intervista. Allaccia le cinture, metti in play la tua Lofi girl preferita per la concentrazione, e preparati a esplorare l'universo di Camilla.
Se pensavate di conoscere tutto sulla musica, preparatevi a cambiare idea. Camilla non è solo una cantante, è un vero mix esplosivo di talenti, passioni e una forza d'animo pazzesca. Mettetevi comodi, perché l'intervista che segue è un viaggio senza filtri nel suo mondo.
Subito, la domanda clou: "C'è stato un momento preciso in cui hai capito che la musica sarebbe stata la tua strada?". E qui, boom! Camilla ci svela che la musica è sempre stata nel suo DNA.
Un po' grazie a mamma, diplomata al conservatorio, un po' per papà che in macchina pompava a tutto volume i mitici successi anni '80-'90. Una cosa innata, insomma, una di quelle passioni che ti pulsano dentro fin da piccolissima. Già a quattro anni, Camilla diceva a tutti: "Mamma, voglio fare la cantante!". E pensate, ora ha persino un tatuaggio che racconta proprio questa storia.
Ma il vero click, la scintilla che ha trasformato il sogno in un obiettivo, è arrivato a dieci anni. Da lì, a dodici, ha iniziato a lavorare seriamente, e ora eccola qui, una forza della natura.
Un universo musicale senza confini
Quando le chiediamo quale sia il suo genere musicale di riferimento, quello in cui si sente "a casa", Camilla ci spiazza. Risponde con un entusiasmo che si sente a chilometri di distanza: "Difficile, perché io in realtà ascolto tutto, canto tutto!". E non è una frase fatta, è proprio la sua filosofia. Per lei, la musica è un modo per farsi una vera e propria cultura musicale.
E fidatevi, la sua playlist è una giostra impazzita: si passa dal metal alla musica classica, dall'hard rock di artisti come gli Slipknot e i Pantera alle hit di Elodie e Billie Eilish (che è la sua artista preferita in assoluto!), fino a Mozart e i Falling in Reverse.
Questa capacità di abbracciare ogni genere è, secondo Camilla, la sua fortuna. Le permette di non perdere nemmeno una sfumatura, di cogliere dettagli che chi ascolta solo un genere non riuscirebbe mai a percepire. È un allenamento costante, un modo per tenere la mente aperta e sempre pronta a nuove sonorità. Insomma, un vero e proprio trip musicale!
Ma c'è un genere che non ha ancora esplorato e vorrebbe provare? Anche qui, la risposta è un no secco e deciso. Camilla ha sempre fatto quello che voleva, perché un artista, per lei, deve esprimersi per quello che è. Questo significa anche mostrare l'evoluzione, il cambiamento. E parlando di evoluzione, ci svela il suo attuale focus: il dark rock. Un genere un po' particolare, ci dice, ancora poco conosciuto in Italia, ma già affermato in America.
Immaginate un mix tra l'intensità di Billie Eilish e la potenza degli AC/DC: ecco, quello è il mood del dark rock che Camilla sta portando avanti con i suoi brani. Preparatevi, perché sentiremo parlare molto di questo genere!
Dietro le Cover e i Significati Nascosti

Come sceglie le cover da pubblicare e le "barre" (le parti rappate o recitate) da inserire? Camilla ci confessa che fa tutto "a sentimento". Scandaglia la sua playlist Spotify alla ricerca di nuova musica, perché da ogni brano si può imparare tanto.
Se una canzone la colpisce, le viene l'ispirazione per una barra. E qui entra in gioco un dettaglio fondamentale: la barra deve essere in linea con il significato originale della canzone. Niente testi buttati a caso, ogni parola deve avere un senso e rispettare l'anima del brano. A volte, è un'emozione a guidarla: se è triste, cerca una canzone triste e ci costruisce sopra il suo pezzo. Una cosa molto "flow", insomma!
Ma come fa a cogliere il significato profondo di una canzone? Semplice, ascolta il brano e legge il testo in lingua originale. Questo è cruciale, perché una traduzione può far perdere sfumature importanti. Camilla, che predilige le canzoni straniere, legge il testo in inglese, lo metabolizza e gli dà un significato personale. Questo è un altro punto chiave della sua visione artistica: l'obiettivo di un artista è sì esprimere qualcosa di specifico, ma anche dare la possibilità a chi ascolta di entrare nella canzone a modo suo, di farla propria.
Un brano sulla depressione, per esempio, può essere interpretato da un altro come il racconto di un periodo difficile o la fine di una relazione. Ognuno ci mette del suo, e questo rende la musica di Camilla un'esperienza davvero intima e universale allo stesso tempo.
"Bla Bla Bla": Un grido di forza contro il bullismo
Recentemente è uscito il suo brano "Bla Bla Bla". Di cosa parla questa canzone? Camilla ci racconta che l'ha scritta in un periodo molto complicato, quando era più piccola, circa un anno e mezzo fa, a quindici anni. Ora che ne ha diciassette (quasi diciotto), riflette su come il processo di scrittura e pubblicazione sia spesso anticipato, ma per lei scrivere è una necessità. Non si basa sulle tempistiche di uscita, ma sul momento in cui sente il bisogno di mettere nero su bianco le sue emozioni.
"Bla Bla Bla" è un brano potentissimo, un vero e proprio pugno nello stomaco. Parla del bullismo che ha subito quotidianamente, fin dalla scuola materna. All'inizio, ammette, la prendeva malissimo. Ma col tempo ha capito una cosa dura, ma vera: purtroppo, nella vita che ha scelto, sarà sempre così. È una constatazione amara, perché tutti dovrebbero sentirsi liberi di essere e dire ciò che vogliono senza essere giudicati. Ma la società, ci dice Camilla, ci ha insegnato a giudicare, a fare i finti tolleranti quando non lo siamo affatto. Basta che qualcuno esca dagli schemi, e via con le critiche.
Fa l'esempio di Elodie, che viene attaccata per le sue esibizioni considerate "volgari", quando in realtà artisti internazionali come Katy Perry, Lady Gaga o Christina Aguilera fanno esattamente la stessa cosa e sono celebrate. Il problema, secondo Camilla, è il doppio standard e la mentalità chiusa.
"Bla Bla Bla" è il suo grido d'aiuto, un modo per dare forza a se stessa e a chi sta vivendo la stessa situazione. Tanti non ce la fanno, ci ricorda, e compiono gesti estremi. Lei, fortunatamente, ha avuto al suo fianco una persona che l'ha aiutata tantissimo. Ma non tutti hanno questa fortuna, non tutti possono permettersi un percorso di supporto.
Ed è per questo che con "Bla Bla Bla" vuole dire a chi ascolta: "Non sei solo/sola". È un messaggio di speranza e resilienza: "Ci sono passata, andrà tutto bene, basta non mollare mai". La lotta vale sempre la pena, e non bisogna mai abbandonare se stessi per gli altri. Se una persona si cambia per piacere a un gruppo, non sarà mai davvero felice.
E qui Camilla lancia una sfida alle nuove generazioni, la Gen Z, Alpha e quelle a venire: sta a loro cambiare questa situazione.
Sogni sul palco: Sanremo, Coachella e Super Bowl!
Passiamo ai palchi, ai sogni. Le chiediamo di nominare un palco su cui ha già cantato e l'ha sorpresa, uno che sogna di calcare in Italia e uno internazionale.
Per il primo, Camilla ci pensa un po', tanti ricordi, ma alla fine sceglie i concerti di apertura di Serena Brancale. Un'artista e una persona meravigliosa, ci dice. Ricorda un episodio emblematico: poco prima di salire sul palco, si è rotta una caviglia, e Serena era lì, ad aiutarla. Ma Camilla si è esibita lo stesso, dimostrando una determinazione fuori dal comune.
Il sogno italiano è, senza dubbio, Sanremo. Non tanto per la popolarità del programma, ci spiega, ma per l'opportunità di lavorare con tanti professionisti qualificati e preparati.
Il maestro d'orchestra, l'orchestra intera, l'ambiente, i registi: tutto le fa pensare a un'esperienza di apprendimento immensa. Sanremo è il palco degli artisti italiani, dove si respira una professionalità unica.
Ma i suoi veri sogni, quelli che la fanno volare, sono due palchi internazionali: il Coachella e il Super Bowl. Due mostri sacri della musica mondiale. Camilla è determinata a fare di tutto per arrivarci, insieme a Sanremo. Tre palchi, tre obiettivi chiari che alimentano la sua passione.
Il suono degli strumenti: chitarra elettrica nel cuore

Per chiudere in bellezza, un'ultima domanda dal pubblico: Camilla suona degli strumenti? Sì! Il pianoforte per accompagnamento e la chitarra elettrica, sempre per accompagnamento e per suonare i brani che le piacciono. La chitarra è il suo strumento, quello che definisce il "suo".
Ha iniziato con il pianoforte a quattro anni, che considera una base fondamentale per poi scegliere il proprio strumento "reale". Il pianoforte ti dà l'input, una base che può sempre servire. Ma la chitarra è un altro mondo, un'altra cosa. Non la suona da moltissimo, circa un anno e mezzo, ma è già entrata nella fase della "collezione", un punto di non ritorno! Ha capito che quello è il suo strumento.
Le chiediamo se c'è uno strumento che vorrebbe imparare a suonare, ma l'intervista finisce qui, lasciandoci con un po' di curiosità e la consapevolezza di aver conosciuto una ragazza davvero speciale.
Camilla è un'artista a 360 gradi: una voce potente, una mente aperta, un cuore che non ha paura di mettersi in gioco e una determinazione che la porterà lontano. Il suo messaggio di libertà, accettazione e lotta per i diritti è un'ispirazione per tutti.
Continueremo a seguirla, perché questa ragazza ha ancora tanto da dire e da far sentire. Viva Camilla!
_e.png)



Commenti