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Emy: Un talento gen Z tra ricordi e note future

  • Immagine del redattore: Radio Talk Z
    Radio Talk Z
  • 16 nov 2025
  • Tempo di lettura: 4 min

Ciao e benvenuti a bordo dell'arca di Radio Talk Gen Z, lo spazio sicuro dove le storie degli altri non sono solo storie, ma diventano fonte d'ispirazione.

Oggi vi portiamo dietro le quinte di una storia pazzesca, quella di Noemi, che nel mondo della musica è conosciuta come Emy.


Una giovane artista che ci ha stregato con la sua voce e la sua sincerità, regalandoci un singolo che è già un piccolo cult: "Mercoledì". Siete pronti a immergervi nel suo universo?


Dal canto in famiglia al palco: L'inizio di un sogno

Noemi ci racconta che il suo amore per il canto è nato quando era piccolissima. Una passione genuina, coltivata spesso insieme al papà, che col tempo si è trasformata in qualcosa di più serio. L'incontro con la SMAC a Chiasso e con la vocal coach Luisa è stato il turning point. Da lì, il percorso di Emy ha preso una direzione ben precisa, quella della musica, un mondo che la affascina e la impegna ogni giorno di più.


Ma perché proprio "Emy"? La sua scelta è super spontanea: un soprannome che le è sempre piaciuto, simile al suo nome ma mai usato da nessuno. Un gesto di auto-appropriazione artistica, un modo per darsi un'identità unica nel mare magnum della musica.


"Mercoledì": Un viaggio nei ricordi più preziosi


Il cuore della nostra chiacchierata batte forte quando parliamo di "Mercoledì", il suo singolo d'esordio. Un titolo che, a prima vista, potrebbe sembrare semplice, ma che racchiude un mondo di affetti e memorie. Emy ci svela che la canzone è un vero e proprio diario musicale dedicato al nonno.


Ogni verso, ogni nota, ci riporta ai mercoledì pomeriggio, quando da bambina trascorreva il tempo con lui, approfittando della giornata libera dalla scuola. Un'istantanea di momenti felici, un tributo sincero a una persona speciale.


Il messaggio? Più che un messaggio vero e proprio, "Mercoledì" è un desiderio profondo: quello di mantenere vivo il ricordo del nonno, di farne percepire la bellezza e la bontà a chiunque ascolti il brano. Un modo per condividere un pezzo di sé e, chissà, magari far immedesimare qualcuno nella sua storia.


L'idea di dedicare una canzone al nonno è nata quasi subito, appena Emy e Luisa hanno deciso di iniziare questo progetto di scrittura. Un'occasione per lasciare qualcosa di eterno, un'impronta indelebile del loro legame.


Sogni, collaborazioni e ispirazioni che spaccano

Ora, parliamo di sogni. Se Emy potesse scegliere un artista con cui fare un featuring, le idee sono chiare. In Italia, senza dubbio, Irama, una vera costante per lei. A livello internazionale, la scelta cade su un'icona: Adele, che Emy definisce "una regina". Non possiamo darle torto!

Ma come si fa a far quadrare tutto? Emy è una studentessa e lavoratrice, e la sua vita è un continuo slalom tra impegni. Eppure, la musica trova sempre il suo spazio.


Le lezioni di canto dopo il lavoro? Un classico. Ma la sua filosofia è chiara: se ami davvero qualcosa, il tempo lo trovi. Nonostante la fatica, non le è mai pesato, anzi, è una fonte di energia. La sua dedizione è un esempio per tutti noi!


L'ispirazione per i testi? "Mercoledì" è nata da un'esperienza fortissima, un dolore trasformato in arte dopo la scomparsa del nonno. Ma in generale, Emy ci confida che le idee arrivano un po' a caso, magari appena sveglia. Temi attuali, pensieri suoi, tutto può diventare una canzone. Un processo spontaneo e autentico.


Il futuro di Emy: Nuovi brani e crescita continua

"Mercoledì" è una canzone a sé, una gemma preziosa. Ma Emy non ci lascia a bocca asciutta. Ci saranno nuovi brani e, chissà, magari anche un album in futuro. La sua frase preferita di "Mercoledì"? Quella che precede l'ultimo ritornello: "farò spazio nella testa per ricordare la tua voce, la tua risata, il tuo profumo, tutto di me e te". Un verso che ti entra dentro, non trovate?


E il 2026? Emy lo immagina come un anno di crescita. Spera che "Mercoledì" continui a conquistare cuori e orecchie, e promette di far uscire nuove canzoni e inediti. L'obiettivo è continuare a crescere, a essere ascoltata e supportata dai suoi fan.


Quando "Mercoledì" era finita, Emy ammette di non aver avuto aspettative così alte. Era la sua prima canzone, un'emozione pura. Ma il risultato finale l'ha sorpresa, e ha raggiunto il suo intento principale: raccontare la storia con il nonno parola per parola. Un successo!


Infine, le canzoni che avrebbe voluto scrivere. Emy cita "Ovunque Sarai" di Irama, per quel legame con il nonno che sente anche lì. E poi un altro pezzo che l'ha colpita tantissimo, per il testo e per il "vibing": "Tattoo" di Loreen. Insomma, gusti eclettici e un'anima sensibile, pronta a trasformare ogni emozione in musica.

Un grazie a lei per averci aperto il suo cuore e aver condiviso la sua storia. Continuate a seguirla e a supportarla, perché Emy ha tantissimo da dire e da dare!



 
 
 

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