LIAN: Il sound Synth-Pop Che non ti aspetti... e non molla
- Radio Talk Z
- 2 ott 2025
- Tempo di lettura: 6 min
Ciao e benvenuti a bordo dell'arca di Radio Talk Gen Z, lo spazio sicuro dove le storie degli altri non sono solo storie, ma diventano fonte d'ispirazione.
... Allaccia le cinture, metti in play la tua Lofi girl preferita per la concentrazione, e preparati a esplorare l'universo di Lian.

Pronti per una chiacchierata super cool con uno degli artisti che sta facendo vibrare le nostre playlist? Oggi abbiamo avuto il piacere di scambiare due chiacchiere con Lian, il tipo con la voce che ti entra dentro e non se ne va più. Dal suo nome d'arte super catchy ai suoi sogni sul palco, abbiamo scoperto un sacco di cose che ti faranno dire "Wow!" 🤩
Da Limo a Lian: L'evoluzione di un nome (e di un Sound!)
Partiamo subito dal nome che tutti conosciamo: Lian. Ma è il suo vero nome? Nope! Il nostro Gabriele ha scelto questo super name che, ci ha raccontato, ha una storia tutta sua.
All'inizio, gli amici lo chiamavano tutti "Limo" (per via del cognome, eh!). E quando ha iniziato a fare trap, il suo nome d'arte era addirittura "Lean Limo". Tipo i Lil' di Lil Pump, ma con un twist personale. "Volevo fare una cosa un po' più diversa", ci ha detto. E l'ha fatta!
Poi, boom! Il sound è cambiato, si è spostato più verso il pop e le ballad, e "Lean Limo" gli andava stretto. Così, ha fuso tutto in Lian. Un nome che è nato un po' per caso, ma che ora gli calza a pennello.
Da Michael Jackson al pianoforte: Le radici di una passione
Ma come è iniziata questa avventura nella musica?
Tutto è nato quando Lian era un batuffolo! Suo papà faceva il DJ amatoriale, quindi la musica era già nell'aria. E poi... Michael Jackson! Un'influenza enorme per il nostro artista fin da piccolo.
Ma è stato alle medie, intorno ai 14 anni, che ha iniziato a fare sul serio. Prima un po' di freestyle "per gioco", poi la scoperta del pianoforte. Ed è lì che ha capito: "Ho trovato proprio un posto tutto mio dove potermi sfogare, raccontare."
Un vero e proprio rifugio creativo!
E le sue ispirazioni? Oltre al papà e al Re del Pop, Lian è un vero fanatico dei Queen, con Freddie Mercury in cima alla lista. "Sia il modo di stare sul palco, di cantare, dei testi, è molto forte," ha spiegato. E non solo! Elton John, George Michael... insomma, le icone del passato regnano sovrane.
Ma non mancano i bangers attuali: The Weeknd (un nome che salterà fuori spesso!) e il nostro Vasco Rossi sono tra i suoi preferiti.
Ruggine e come la neve d’inverno: I brani del cuore
Se gli chiedi quale singolo è il suo preferito tra quelli già usciti, Lian è onesto: "Nessuno ti dirà," perché sono roba vecchia e non lo rappresentano più al 100%.
Ma attenzione, perché ci ha svelato due inediti che usciranno (speriamo entro fine anno o massimo l'anno prossimo!) e che sente molto suoi": "Ruggine" e "Come la neve d'inverno".
Ha detto che sono legati a livello di testo e "della profondità che sono riuscito ad entrare dentro di me." Non vediamo l'ora di sentirli! 😍
Non solo note: artista a 360 gradi

Ma Lian non è solo musica, è arte pura!
Fin da piccolo disegnava, faceva graffiti, e nell'ultimo anno e mezzo ha scoperto la scultura. "In camera mia ci sono un po' di quadri che ho fatto io e ho anche un altro progetto adesso da finire."
Ci ha mostrato anche l'ultima scultura che ha fatto, che tiene proprio lì dietro di lui.
"Mi piace espandere la mia creatività non solo nei testi, ma anche con qualcosa che ha a che fare con la manualità, con il visivo, mi piace un sacco." Un vero creative soul!
Fabbrica vs. musica: La doppia vita di un artista
La vita da artista non è sempre glitter e tappeti rossi, soprattutto quando si concilia con un lavoro "normale".
Lian ci ha raccontato la sfida di far combaciare otto ore in fabbrica, l'allenamento, le faccende di casa e poi buttarsi sui testi e la musica. "È molto pesante," ha ammesso.
Ma è un sacrificio che fa "molto volentieri," perché la musica è "l'unica cosa che mi dà soddisfazione e mi fa star bene."
Senza di essa, "non ce la farei." Questo è il vero spirito di chi segue una passione!
Dalla Scrittura ai Videoclip: Il Dietro le Quinte Che Affascina (e I Duetti da Sogno!)

Oltre a cantare, cosa c'altro incuriosisce Lian nel mondo della musica? La scrittura è al primo posto, è la sua zona di comfort.
Poi c'è il pianoforte e un po' di produzione, l'idea di creare melodie lo intriga. Ma per la produzione vera e propria, si affida al suo producer, "nelle mani di chi è professionista in quel settore."
E i videoclip? Un mondo super interessante per lui! "Quando ho fatto i video mi è piaciuto molto, perché bisogna riuscire a interagire, a creare un mood particolare per la canzone, molto figo come roba." Immaginiamo già delle clip pazzesche!
Se potesse scegliere, con chi vorrebbe duettare? Tre nomi (anzi, quattro!): The Weeknd e Damiano David dei Måneskin per i viventi. "Lo trovo molto interessante," ha commentato su Damiano. E per i miti del passato? Ovviamente Freddie Mercury ("assolutamente!") e Michael Jackson. Un quartetto da paura! 🤩
Mai mollare: La forza della passione
Ci sono stati momenti in cui ha pensato di mollare la musica? "Momento proprio di dire basta con la musica? No, non ce l'ho mai avuto."
Però, ammette, ci sono stati periodi di scoraggiamento e delusione. "Ho avuto dei dubbi se continuare o no."
I classici discorsi su tempo, lavoro, età ("hai 24 anni, sei in ritardo," o "a 18 anni era troppo presto"... le solite fisime mentali che ci facciamo tutti, vero?).
Ma la sua forza è stata capire che "se stavo troppo lontano con le mie passioni, non vivevo bene." Quindi, anche quando fuori c'era la tempesta, ha sempre trovato il modo di rialzarsi. Un vero esempio per tutti noi!
Il sound di Lian: pop synthwave, l'anima dei The Weeknd
Lian fa musica elettronica? "No, in un senso faccio pop synthwave, quindi sì, è sempre un po' nel mondo dei sintetizzatori, dei pad, dei video, quindi sì, è un po' comunque roba elettronica."
Per darci un'idea, ci ha detto che il suo sound è simile a quello dei The Weeknd. "Più o meno la linea è quella, poi giustamente cerco di farlo a modo mio." Siamo già super hyped!
E perché proprio questo genere? All'inizio faceva trap/rap, ma c'era già troppa gente.
Voleva qualcosa di nuovo, uno spazio suo dove poter cantare e scrivere cose più profonde. "Infatti anche con le ballad, col pianoforte, riesco ad andare un po' più nel profondo." Ha provato il pop synthwave e si è trovato benissimo, sentiva che era "nelle mie corde." E così, è nato il suo progetto.
Speranza, emozioni e le tappe di un percorso autentico

Ma qual è la vera essenza della musica di Lian, il cuore che batte dietro ogni nota? Lui ce l'ha detto chiaro: la speranza.
Anche quando si immerge in racconti più bui o in esperienze complesse, l'obiettivo è sempre quello di accendere "un bagliore di luce nei momenti" difficili.
Non solo, Lian desidera profondamente emozionare chi ascolta la sua musica, lasciare un'impronta autentica, qualcosa che vada oltre la semplice melodia passeggera. È un artista che vuole davvero connettersi, e questo desiderio lo riversa tutto nei suoi testi. Non sorprende che il brano che più sogna di portare sul palco sia "Ruggine", un pezzo che per lui incarna la potenza del suo pop synthwave e il messaggio che vuole trasmettere.
Questo percorso, fatto di profondità e connessione, è costellato anche di momenti che lo hanno plasmato. Tra le esperienze che gli sono rimaste più impresse, Lian ricorda con affetto l'inizio delle lezioni di canto. Per chi non aveva mai cantato davanti a molte persone, è stato un passo gigante per la sua crescita personale e artistica.
E poi, il provino ad "Amici" di quest'anno: un'occasione preziosa per conoscere nuove persone e mettersi alla prova ancora una volta. Ma, come ogni viaggio che si rispetti, ci sono stati anche degli ostacoli.
A soli 18 anni, il primo contatto con uno studio professionale si è rivelato una delusione. Abituato a fare tutto da solo, senza chiedere aiuto, ha dovuto affrontare un ambiente poco trasparente. Eppure, proprio da quella brutta esperienza, Lian ha imparato a rialzarsi, a capire cosa non voleva, rafforzando la sua indipendenza e la sua visione artistica.
Ogni tappa, bella o brutta che sia, ha contribuito a definire l'artista autentico che è oggi.
E voi, cosa ne pensate? Qual è il brano di Lian che vi ha colpito di più? Fatecelo sapere nei commenti!
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