FER INJECT: un viaggio tra note e resilienza con Alla
- Radio Talk Z
- 6 ott 2025
- Tempo di lettura: 5 min
Ciao e benvenuti a bordo dell'arca di Radio Talk Gen Z, lo spazio sicuro dove le storie degli altri non sono solo storie, ma diventano fonte d'ispirazione. Oggi vi portiamo dietro le quinte di un’artista emergente, Alla, che ci ha aperto il suo mondo. Preparatevi a un viaggio fatto di note, emozioni e tanta, tantissima passione.
Con la sua voce, le sue parole e una storia che tocca il cuore, Alla è pronta a lasciare un segno nel panorama musicale italiano. Noi abbiamo avuto l'onore di chiacchierare con lei e scoprire cosa si cela dietro il suo talento.
Un destino scritto nel nome: Alla e la musica
Quando nasce la passione per la musica? Per Alla, sembra sia stata una questione di destino. "Canto, in realtà, da sempre," ci rivela con un sorriso. Ma c'è di più: la sua connessione con le note è intrisa fin dalla sua nascita. "Il nome, ALLA, mi è stato dato dall'ostetrica che mi ha fatto nascere, era il nome della sua cantante russa preferita, Alla Pugačëva." cantante che forse avete sentito nel 1997, anno in cui rappresentò la Russia all'Eurovision song contest.
Una curiosa coincidenza che ha acceso in lei una scintilla, una "forte vicinanza e connessione" con la musica, che l'ha portata fin da piccola a strimpellare la pianola e a riprodurre i brani che sentiva in televisione.
Ma la musica non è solo un passatempo per Alla; è una vera e propria vocazione. "Più avanti, ho iniziato anche a coltivare l'arte della scrittura musicale, a scrivere testi, e questa è forse ad oggi la cosa che più mi piace fare." Non si definisce una semplice cantautrice, ma "più autrice che cantautrice," sottolineando l'importanza che attribuisce alla parola scritta.
"FER INJECT": un inno ai contrasti e alle connessioni inaspettate

Il singolo "FER INJECT" è un inno alla resilienza e alle connessioni che nascono nei momenti più inaspettati. Già dal titolo, significa in inglese 'iniezioni di ferro', ci spiega Alla.
E' un singolo che nasconde una storia personale e profonda. "È un testo che ho scritto per una persona che ho conosciuto in un momento in cui ho avuto dei problemi di salute e quindi mi sono dovuta sottoporre a queste iniezioni di ferro in vena."
Un incontro casuale, avvenuto proprio durante le infusioni, ha dato vita a un legame speciale. "Mentre stavo facendo queste infusioni, di fianco a me c'era questa persona con la quale ho iniziato subito a parlare, a legare, e si è creata, secondo me, una bella connessione, una bella complicità."
Da questa esperienza unica è nato "FER INJECT", un brano che Alla definisce "un flusso di pensieri" più che una dichiarazione d'amore. "È un testo che parla molto di contrasti, gioca con gli opposti," con riferimenti alle origini e ai gusti di questa persona speciale. È anche il primo progetto professionale che cerca di fondere il suo stile di scrittura con uno stile musicale e melodico che richiama le sue origini russe.
Sogni di collaborazione: da Serebro a Marracash
Alla ha le idee chiare anche sulle sue collaborazioni ideali. Il primo nome che le viene in mente è un gruppo russo, le Serebro, che hanno avuto un grande successo sia musicale che sociale. "Sicuramente se potessi magari oggi decidere di fare una collaborazione, credo che mi piacerebbe molto farla con loro," confessa. L'idea è quella di creare un connubio interessante tra la cultura musicale italiana e quella russa.
Ma i suoi orizzonti non si fermano qui. Tra gli artisti italiani, stima profondamente Marracash, Caparezza e Anastasio per il loro stile di scrittura. "Sicuramente magari una collaborazione sarebbe comunque molto interessante," afferma. E poi ci sono i grandi nomi che rappresentano un sogno, come Giorgia e Mina: "Lì sarebbe veramente un onore, sarebbe figo insomma se avessi la possibilità di collaborarci e fare qualche canzone."
Un cuore diviso tra passato e futuro: "Itaca" e l'EP misterioso
"FER INJECT" è solo l'inizio di un percorso. "Fer Inject" è solo l'inizio di questo mio progetto, di questa mia umile aspirazione musicale," rivela Alla.
Tanti altri brani sono pronti per essere pubblicati. Tra questi, ce n'è uno che le sta particolarmente a cuore: un pezzo rap che parla delle sue origini e della sua infanzia in Russia. "È un pezzo che mostra forse il lato più riflessivo, più introspettivo e intimo di me," un "canto, un grido di resilienza e di speranza" per chi, come lei, ha vissuto l'esperienza dell'adozione.
Ma la musica di Alla è in continua evoluzione. Un altro brano in produzione, "Itaca," promette di essere un'altra perla. "È un altro mio inedito e anche questo parla in realtà sempre delle mie origini, ma è dedicato a una persona a me molto vicina e lo stile in realtà è più pop." Questo pezzo è atteso "entro la fine dell'anno," quindi tenete gli occhi aperti! E c'è anche un altro brano, avvolto nel mistero, che farà parte di un futuro EP.
Il palco dei sogni e l'anima della creazione
Qual è il palco che Alla sogna di calcare? "Adesso il palco a cui ambisco di più in assoluto, nei miei sogni, sarebbe tipo quello di Sanremo Giovani," confessa con entusiasmo. Ma anche palchi come il Tourfest, il Premio Lunezia e il Rising Voice Contest sono nella sua lista dei desideri. "Spero di avere l'occasione il prossimo anno di poter prenderne parte con Itaca."
La sua parte preferita nella produzione di una canzone è "la registrazione, quindi quando vado ad inserire la voce, perché dà finalmente un anima, secondo me, al pezzo."
È un momento intimo, in cui la sua voce "può finalmente concretizzare quello che vorresti che trasmettesse la tua canzone." Ma non dimentica l'importanza della scrittura:
"È come dare uno scheletro al tuo pezzo. E senza scheletro il pezzo non è niente."
L'infermiera e la musica: un equilibrio possibile

Alla ha un'altra occupazione, è infermiera, un mestiere che svolge come turnista. "Si cerca di organizzarsi" spiega, sottolineando la flessibilità dei suoi orari. "Se ad esempio lavoro di mattina, finisco alle 14, quindi poi in realtà ho tutto il pomeriggio abbastanza libero per potermi organizzare, dedicarmi alla scrittura, dedicarmi alla musica, al canto e viceversa." È una questione di organizzazione e, soprattutto, di passione. "Se quello che fai ti piace e c'è passione, lo fai anche volentieri." Il suo motto?
"Se non mi butto adesso che sono giovane, poi dopo il rischio qual è? Ritrovarsi magari a 40, 50 anni con tutti i rimorsi per non averlo fatto prima."
Un mosaico di stili: Rap, Dance Pop, Hip Hop e Cantautorato
Il suo stile musicale è un mix affascinante di "dance pop, pop rap, rap, hip hop e cantautorato."
Alla non ama incasellarsi in un genere specifico. "Sono una persona, in realtà, alla quale piace molto sperimentare," afferma. Ma se dovesse scegliere, il rap, il dance pop e l'hip hop la rispecchiano di più.
Quando parla di cantautorato italiano, si riferisce alla "ricerca di una qualità di scrittura che comunque non sia banale." Ammira la profondità e la ricerca stilistica dei brani italiani, soprattutto quelli del passato. "Nel mio piccolo mi piacerebbe invece riuscire a dare una grande importanza e far emergere questo aspetto qui, quello della scrittura, che secondo me è quello che in realtà mi rappresenta di più insieme al rap."
Tre aggettivi per Alla: introspezione, didattica, emotività
Per descrivere la sua musica con tre aggettivi, Alla sceglie "introspettiva, didattica e forse anche emotiva." Didattica, perché alcuni dei suoi brani, in chiave rap, hanno la finalità di divulgare contenuti su anatomia e fisiologia.
E l'introspezione la porta a scavare nel suo passato, nelle sue origini russe. Elementi come "la tempesta, il mare, il viaggio, l'assenza, il vuoto e la mancanza" riemergono spesso nei suoi brani, diretta conseguenza del suo vissuto.
Alla ci lascia con la promessa di tanta musica ancora da scoprire. Sintonizzatevi, perché questa artista ha molto da raccontare e da far sentire.
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