Maysa: La Voce autentica che non ha paura di mettersi a nudo!
- Radio Talk Z
- 14 ott 2025
- Tempo di lettura: 5 min
Ciao e benvenuti a bordo dell'arca di Radio Talk Gen Z, lo spazio sicuro dove le storie degli altri non sono solo storie, ma diventano fonte d'ispirazione.
... Allaccia le cinture, metti in play la tua Lofi girl preferita per la concentrazione, e preparati a esplorare l'universo di Maysa.

Preparatevi a entrare nel mondo di Maysa, un nome che vi suonerà sempre più familiare, e che con il suo ultimo singolo, "Carta Straccia", sta facendo breccia nell'anima di molti.
Ci accoglie con un sorriso contagioso e una parlantina che ti cattura fin dal primo istante. Maysa non è un nome d'arte, ma il suo vero nome e cognome, un omaggio del papà al gruppo Incognito e alla cantante Maysa Leak. Un nome che, ci confessa, all'inizio le creava qualche imbarazzo, ma che ora, nel mondo artistico, è diventato il suo punto di forza, difficile da dimenticare!
Radici musicali profonde e anime affini
Maysa canta da quando è piccolissima, una passione nata grazie al papà, che le ha fatto scoprire un universo musicale vastissimo: da Pino Daniele a Mia Martini, passando per Giorgia, Laura Pausini, Mango, Umberto Tozzi e il suo amato Jovanotti. Una vera e propria "full immersion" nella buona musica italiana e internazionale che ha plasmato il suo gusto, ma senza snaturare la sua essenza.
"A livello di ispirazione non mi ispiro a nessuno in particolare," ci spiega con decisione. "Ogni artista ha qualcosa di originale. Io mi ispiro ai miei pensieri, alle mie sensazioni. Posso apprezzare un genere o un artista, ma seguo le mie 'ombre', la mia personalità. Assomigliare a qualcuno non è bello; è importante prendersi il giusto merito con la propria personalità."
E a proposito di affinità, con chi le piacerebbe collaborare? La lista è di tutto rispetto: Jovanotti, Ultimo, Alfa, Laura Pausini e Giorgia. Artisti che, come lei, "si avvicinano a quel pop con un mix di rap, un po' il parlato e il rap leggero, non troppo ‘mischio’." Un genere che le calza a pennello e che promette di regalarci collaborazioni stellari in futuro!
"Carta Straccia": Un grido dal cuore
Il suo ultimo singolo, "Carta Straccia", è un brano che colpisce fin dal titolo, forte e diretto. Maysa ci racconta che è nato da un "bisogno emotivo". "Ho avuto un periodo molto difficile, una post-rottura complessa da superare e non riuscivo nemmeno a scrivere. Una sera ero molto arrabbiata e malinconica, avevo un misto di emozioni da esternare e le ho buttate fuori. In quel momento mi sono sentita effettivamente così, come una 'carta straccia', qualcosa che usi e poi butti via."
Un’ammissione onesta e dolorosa che rende il brano incredibilmente autentico. "C'è stata una grande crescita artistica," riflette Maysa, ringraziando la sua coach Luisa Piscitelli, il suo "grillo parlante" che le ha insegnato tanto, anche sulla scrittura. "Sono molto romantica io, scrivo tanto soprattutto sull'amore, mi piace tanto. E in questi tre brani [i suoi primi singoli] c'è stata un'evoluzione e un modo diverso di vedere e interpretare l'amore." Se i primi due singoli parlavano di innamoramento e dediche, "Carta Straccia" è la consapevolezza della fine di un amore, la sofferenza, l'accettazione e la grossa delusione da digerire. "Mi sono vista piccolina e adesso mi sento molto più grande anche ad esternare dei concetti che mi fanno male."
Il momento più liberatorio nello scrivere e cantare "Carta Straccia"? Lo special, senza dubbio. "Sono fanatica degli special nelle canzoni, mi piace dare molta più enfasi lì. In questa canzone lo special è molto importante, perché ho potuto sfogare tanto, e nella seconda parte c'è anche un po' il rap dove spiego proprio come mi sono sentita. C'è la rabbia, la nostalgia, è un dire 'tu sei questo, è successo questo, mi sono sentita così'. È tutta la canzone, ma di più lo special dove c'è più voce e potenza nell'esprimere quello che voglio dire."
Nonostante la paura di esporsi così tanto, Maysa è convinta che "bisogna essere se stessi. Proprio essere se stessi a volte può essere un'arma a doppio taglio, però se non lo sei, esprimendoti con la musica, e fai una cosa falsa, non ha senso." E il riscontro del pubblico le ha dato ragione: "Quando è uscito il brano ho avuto un riscontro superiore agli altri due, perché le persone hanno proprio capito quello che volevo dire." La sua soddisfazione più grande? Aver raggiunto quella maturazione in cui "fai step by step", e vedere il suo messaggio compreso, anche attraverso il videoclip.
La musica come linfa vitale e il palco social

La musica per Maysa è sempre stata una "linfa vitale", un'ombra che l'accompagna fin da quando, bambina, faceva concerti immaginari nella sua stanzetta. Un sogno che non è mai stato "una cosa passeggera" ma un vero e proprio "bisogno emotivo". Oltre alla musica, si interessa di psicologia, ama leggere e ultimamente ha scoperto la passione per la fotografia. Ma è la musica il suo "solo e unico" interesse.
Il palco dei sogni? "Sanremo, sicuramente Sanremo!" Ma non solo. Maysa ha trovato nel mondo dei social, in particolare su TikTok, un palcoscenico altrettanto potente e inclusivo. "Il palco più bello è il social, proprio TikTok, è veramente bello, perché può entrare qualsiasi persona."
Conduce live quasi tutte le sere, tra le 21:30 e le 23:00, e non si limita a cantare cover su richiesta. "Faccio queste live dove tengo compagnia a tante persone sole, perché anch'io la sera mi sento sola. Utilizzare la mia voce, che possa piacere o no, come strumento di compagnia, chiacchierando e cantando, è bellissimo."
E i messaggi che riceve sono la prova del suo impatto. C'è chi la ascolta per rilassarsi la sera, chi addormenta i figli con la sua voce, e poi c'è la storia che le ha cambiato la prospettiva. Una ragazza le chiese di dedicare "Piccola Stella" di Ultimo a Iris, una bimba che non c'era più e che, le fu rivelato, seguiva le sue live in ospedale durante un difficile percorso di cura.
"È stato uno dei momenti più belli, ma anche brutti, perché sono scoppiata a piangere dopo la live. Ho sempre pensato che le persone guardassero le mie live per divertimento... Ma non ho mai notato questa cosa di poter far sorridere qualche bambina, qualche bambino in difficoltà. Questa signora mi disse: 'A Iris piacevi tanto, lei era proprio felice di guardarti.' È stato bello." Un messaggio che Maysa porta nel cuore come un grande insegnamento, ricordandole il valore profondo di ciò che fa.
Tra gaffe e nuovi orizzonti: Un futuro ricco di sorprese!
Le live su TikTok, oltre a momenti toccanti, regalano anche siparietti divertenti. Tra strumentazione che cade, pubblicità inaspettate e gaffe varie, Maysa affronta tutto con il sorriso. "L'arte è anche questo!" esclama ridendo. La sua naturalezza e la sua capacità di improvvisare la rendono una figura autentica e amata.

E il futuro? Nonostante "Carta Straccia" sia appena uscito, Maysa ci proietta già verso nuove sorprese. Con catenacci e lucchetti infiniti, ci anticipa l'uscita di un nuovo brano "tra pochissimo, prima della fine dell'anno". E c'è di più! I suoi primi tre singoli sono solo "l'antipasto, l'anteprima di un album". Un EP è in lavorazione, frutto di una grande selezione e sperimentazione, perché "le canzoni sono prodotti ed esperimenti" che necessitano del giusto tempo per essere potenti.
Prima di salutarci, Maysa ci regala un'ultima chicca: se potesse aver scritto una canzone di un altro artista, sarebbe "Uno su Mille" di Gianni Morandi. E il sogno di rifare una versione insieme a lui è lì, vivo e forte.
Maysa è un'artista che non ha paura di mettersi in gioco, di mostrare le sue fragilità e la sua forza. La sua autenticità, unita a un talento indiscutibile, la rende una voce da seguire con attenzione.
Continuate a sintonizzarvi e non perdetevi le sue live su TikTok: un'esperienza che, ve lo garantiamo, vi scalderà il cuore e vi farà sorridere.
Non perdetevi il suo prossimo singolo e preparatevi a innamorarvi della sua musica.
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