Dlova: Un viaggio tra danza, ispirazione e futuro
- Radio Talk Z
- 6 nov 2025
- Tempo di lettura: 4 min
Ciao e benvenuti a bordo dell'arca di Radio Talk Gen Z, lo spazio sicuro dove le storie degli altri non sono solo storie, ma diventano fonte d'ispirazione.
Oggi abbiamo chiacchierato con Dlova, un nome che forse non tutti conoscono ancora, ma che è destinato a lasciare il segno. Dall'energia del palco al cuore pulsante di un collettivo artistico innovativo, preparatevi a un viaggio tra passione, creatività e una buona dose di spontaneità.

Piano 9: Un collettivo, infinite menti
Quando parliamo di Dlova, la prima cosa che salta all’occhio è il suo coinvolgimento in Piano 9. Ma non aspettatevi la classica definizione di “ruolo”. “In realtà, un ruolo preciso in Piano 9 non ce l’ho”, ci racconta Dlova, sottolineando fin da subito l’essenza del progetto: un collettivo di artisti. Immaginate nove teste, nove personalità uniche, che si fondono per creare qualcosa di più grande della somma delle singole parti.
Dlova, pur avendo un background tecnico solidissimo – dal montaggio video alle registrazioni, dai social media al lato web (sì, ha letteralmente realizzato il loro sito!) – insiste sul fatto che ogni contributo sia il risultato di un lavoro corale. “Anche se materialmente il sito l’ho fatto io, ogni singola persona che c’è dietro Piano 9 ha partecipato alla sua realizzazione, anche solo offrendo un contributo o una parola.”
Ed è proprio questa la forza, la vera filosofia di Piano 9: un’esigenza quasi vitale di costruire ogni singolo passo insieme, un’armonia di idee che si traduce in arte.
Dalla festa sul tetto alla missione a artistica
Ma come nasce un'idea così fluida e potente? L'origine di Piano 9 è una storia che sa di leggenda metropolitana, ma è tutto vero, e potrebbe confermarlo anche la macchina della verità.
Tutto parte da una casa studio all'ottavo piano, proprietà di uno dei membri fondatori. Questo studio ha un terrazzo che si affaccia sul mondo, un luogo magico dove un giorno quattro ragazzi hanno deciso di fare una festa tra amici.
La festa va così bene, l'energia è così palpabile, che capiscono di avere tra le mani qualcosa di speciale. Non solo un luogo per ballare, ma un ambiente che "riunisse molto le persone" e che creasse qualcosa di unico intorno a quel tetto.
Dlova è arrivato dopo, ma con una determinazione che lo ha fatto sentire parte del progetto fin dal primo istante. "Mi sono inserito a testa bassa, a punta di piedi" confessa, portando con sé la sua professionalità e un bagaglio tecnico che ha arricchito il collettivo.
È la cultura hip hop, che Dlova porta dentro di sé, ad averlo spinto a mettere anima e corpo in Piano 9, sentendolo “molto vicino a me, molto nelle mie corde”, per la sua vocazione alla “divulgazione della cultura e della nostra specifica situazione.”
Dalle scarpette da ballo al mondo creativo

Prima di immergersi completamente in Piano 9, la vita di Dlova batteva al ritmo della musica e della danza. "Il mio primo vero lavoro è stato il ballerino professionista," rivela, un percorso durato sei anni che lo ha portato a girare il mondo e a togliersi tantissime soddisfazioni.
La sua passione? Nata in modo "banale", ma iconico per la sua generazione: i videoclip di Michael Jackson, un'ispirazione inevitabile per chiunque sognasse di muovere i primi passi.
Oggi, il mondo della danza continua a influenzare il suo approccio artistico.
La cosa più preziosa che si è portato dietro? "Il gusto, il gusto del bello."
Non è egocentrismo, ma una consapevolezza maturata anche grazie a una famiglia immersa nell'arte (fratello fotografo, mamma ballerina). Dalla direzione artistica della danza ha imparato "come si trasmette della bellezza," una bellezza che non è solo ciò che appare, ma un concetto vasto e sfaccettato.
Nutrire la creatività: Un processo continuo
Come si mantiene accesa la fiamma della creatività? Per Dlova, è un ciclo continuo di stimoli. Il suo passato da ballerino gli ha permesso di incontrare innumerevoli persone, assorbendo informazioni e ispirazioni da ogni dove.
Oggi, è Piano 9 la sua fonte inesauribile. Nove teste con personalità diverse, "un'ispirazione continua che ci diamo a vicenda, è incredibile." E poi c'è la sua "infinita creatività" la capacità di divertirsi con poco, di vedere il mondo con la mente aperta di un bambino.
Il suo consiglio? "Prendere un sacco di spunti, guardando, riflettendo." Non è un flash improvviso, ma un processo di accumulo, una "scatola dove ho tutto" da cui attingere.
Sogni, Progetti e la Forza dei Contatti

DLova è un vulcano di idee. Vorrebbe esplorare ogni forma d'arte: dalla moda "fatta ad alti livelli" alla musica classica, dal cinema alla fotografia. Ma è il cinema, con i suoi "metodi di racconto," che in questo momento lo sta catturando di più.
E le collaborazioni? "Assolutamente!" risponde senza esitazioni. È il cuore pulsante di Piano 9 e, di riflesso, di Dlova stesso: "abbracciare sempre ogni tipo di collaborazione proprio per divulgare il più possibile." La sua mantra è "far oro i contatti," capire l'importanza del legame tra persone e artisti, perché "l'ispirazione più grande è sempre stata circondarmi di persone anche completamente diverse da me." Ogni artista, secondo lui, dovrebbe trovare il tempo per aprirsi a un altro.
Guardando al futuro, Dlova ha tanti progetti personali "astrari" che stanno prendendo forma, ma a livello di Piano 9, l'orizzonte è già più delineato.
Ma il sogno più grande, ancora incerto ma fortemente desiderato, è una "sede Piano 9 fisica, un bello studio Piano 9 dove possiamo lavorare tutti ai nostri progetti."
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