Tommaso Vulpio: Un cuore pop e un'anima da cantautore
- Radio Talk Z
- 23 ott 2025
- Tempo di lettura: 6 min
Ciao e benvenuti a bordo dell'arca di Radio Talk Gen Z, lo spazio sicuro dove le storie degli altri non sono solo storie, ma diventano fonte d'ispirazione.
Siete pronti a immergervi nel mondo della musica emergente, tra sogni, passione e qualche segreto dietro le quinte?

Oggi vi portiamo dietro le quinte di una chiacchierata super cool con un talento che sta facendo vibrare le nostre playlist e i nostri cuori: il mitico Tommaso Vulpio!
L'abbiamo beccato nel suo studio, un angolino che lui stesso definisce "molto bello", e la sua energia era già contagiosa prima ancora che la nostra intervista prendesse il volo.
Preparatevi a scoprire il mondo di un artista che non ha paura di sognare in grande, ma che rimane sempre con i piedi ben piantati nella realtà (o quasi!).
L'Inizio di una melodia: chitarra, papà e il "giro di Do"
Partiamo dal principio, perché ogni grande storia ha un inizio, e quella di Tommaso Vulpio profuma di famiglia e passione innata. Ci ha raccontato di aver iniziato a cantare da piccolissimo, quasi come una seconda natura, ereditando la vena musicale dal papà , chitarrista e pianista.
Ma c'è un momento preciso che ha segnato la svolta, un aneddoto che ci fa capire quanto la determinazione fosse già parte del suo DNA fin da bambino.
"Mi ricordo un episodio," ci racconta Tommaso Vulpio con un sorriso, "a dieci anni dissi a mio padre: 'Papà , voglio assolutamente imparare il giro di Do con la chitarra!'. E lui me lo insegnò. Ho imparato il giro di Do e piano piano mi sono evoluto, diciamo, con gli anni. Ho iniziato così, con mio papà che mi ha insegnato."
Immaginate un piccolo Tommaso Vulpio, con gli occhi pieni di curiosità , che stringe una chitarra più grande di lui e si avventura nei primi accordi. Un'immagine che parla di radici solide e di un amore per la musica che è cresciuto insieme a lui.
Dal palco di X Factor ai "Palchetti": L'adrenalina del live
Quando gli chiediamo delle esibizioni live, Tommaso Vulpio si illumina. È chiaro che il palco è il suo elemento naturale, il luogo dove l'energia si trasforma in pura magia. "Ho sempre cercato di fare più esibizioni live possibili," ci confida. Certo, X Factor lo ha tenuto parecchio impegnato ultimamente, ma la voglia di stare sul palco è incontenibile. "Adesso mi aspetta un periodo veramente pieno di concerti live, non vedo l'ora, quindi sì, sì, sì, assolutamente!"
E i rituali pre-esibizione? Ovvio che ce ne sono! Dopo un piccolo momento di riflessione, ci svela i suoi segreti per caricarsi al massimo: "Due ore prima di X Factor ero lì a meditare, ... Oppure una cosa che faccio tanto è questa: salto, inizio a saltare, a fare 'brrr', e questo mi aiuta molto perché ti scioglie. La meditazione è molto importante!"
Quindi, se vedete Tommaso Vulpio saltellare e fare strani versi prima di un concerto, sapete che si sta preparando a spaccare tutto!
Abbiamo parlato anche di un'esibizione super figa a Carroponte, davanti a un sacco di gente.
L'emozione di vedere così tante persone che rispondono all'energia che dai sul palco è qualcosa di indescrivibile per un artista. Ma non era la prima volta per lui: "La mia prima volta un po' più importante è stata a un festival dove ho aperto il concerto di Shade. Quella è stata la mia vera prima volta!" Poi ha calcato due volte il palco del Carroponte per presentare i suoi singoli. Insomma, il ragazzo sa il fatto suo!
Million Reasons e il potere della connessione
Tra le cover che ha cantato e portato sul suo profilo, ce n'è una in particolare che gli sta a cuore: "Million Reasons di Lady Gaga." Non solo perché è un pezzo iconico, ma perché, come ci ha spiegato Tommaso Vulpio, "è stata la prima canzone con cui io mi sono emozionato realmente, dove ho provato proprio la sensazione che alla fine ti dà la musica."
E c'è una chicca per i più curiosi: "Se cercate su YouTube '“Tommaso Vulpio Million Reasons' c'è un video di me piccolissimo, avevo dieci anni, cinque o sei anni fa, dove appunto canto Million Reasons con un videoclip pazzesco. È stata la prima canzone con cui, diciamo, mi sono un po' sbloccato e da lì ho iniziato a cantare sempre." Un vero e proprio viaggio nel tempo per scoprire l'anima artistica di Tommaso Vulpio!
Quando gli chiediamo di scegliere una singola parola per descrivere cosa vuole dire al suo pubblico, dopo aver riflettuto, a questa domanda difficile, come lui stesso ammette, la risposta arriva, forte e chiara: "Voglio che il mio pubblico si senta connesso a me, proprio a livello mentale, a livello di energia. Quindi userei la parola 'connessione'. Voglio connessione tra me e il pubblico. Questo, secondo me, è quello che crea un rapporto unito" Ecco, in queste parole c'è l'essenza di Tommaso Vulpio: un artista che cerca un legame autentico con chi lo ascolta.
Il mondo musicale di Tommaso Vulpio Vulpio

Non solo voce, ma anche strumenti! Tommaso Vulpio ci svela che si accompagna con la chitarra e il pianoforte, ma non è tutto: "Non hai visto, ma mi piace suonare l'ukulele!" Un tocco esotico e inaspettato! Tra i tre, è la chitarra a detenere un posto speciale nel suo cuore, essendo il primo strumento che ha imparato a "strimpellare". Ma attenzione, il pianoforte sta scalando le classifiche delle sue preferenze: "In questo periodo mi sto intrippando veramente tanto con il pianoforte, quindi voglio diventare un super pianista, però devo studiare, ce ne vuole ancora di tempo!" Un vero work in progress!
E se potesse imparare un altro strumento? La risposta è senza esitazioni: "Forse la batteria! Figata la batteria!" Chissà , magari un giorno lo vedremo sul palco, non solo a cantare e suonare la chitarra, ma anche a scatenarsi dietro a una batteria!
Passiamo ai featuring, un argomento sempre caldo e che stuzzica la fantasia. Tommaso Vulpio aveva già la risposta pronta, segno che i sogni nel cassetto non mancano! "Sono in fissa, letteralmente in fissa in questo periodo, con Benson Boone," ci rivela con entusiasmo. "Ora stiamo sognando in alto, stiamo proprio sognando!" E per un artista italiano? "Ora mi viene in mente Giorgia, sarebbe molto figo fare una canzone con lei. Però stiamo proprio sognando a livelli molto alti." E noi sogniamo con lui!
Tra pop, cantautorato e palchi da conquistare!
Quando si parla di X Factor, molti lo vedono come il punto d'arrivo, il culmine di un'aspirazione. Ma per Tommaso Vulpio, il talent show è stato qualcosa di molto diverso: un "treno giusto" che si è presentato al momento opportuno, un trampolino di lancio, non certo il capolinea. "Partecipare ad X Factor non è mai stato un sogno," ci rivela con una lucidità sorprendente per la sua giovane età . "Io lo vedo come un pezzettino piccolino del mio percorso, che però in futuro sarà veramente più variegato." Una prospettiva matura e super focalizzata, che ci fa capire quanto Tommaso Vulpio abbia le idee chiare sul suo cammino artistico.
Contattato tramite Instagram mentre era immerso nel lavoro in studio, ha colto al volo l'opportunità , riconoscendo in X Factor "un'opportunità ," ma sempre come un tassello di un mosaico ben più grande.
Il suo vero, grande sogno?: "Vivere di musica, perché è quello che voglio fare nella vita e dico sempre non ho un piano B, voglio fare questo. Ho un piano A, questo qua, la musica."
Un messaggio potente e carico di passione, che ci restituisce l'immagine di un artista totalmente dedito alla sua vocazione, senza deviazioni o compromessi. Questo "piano A" è alimentato da un sound che Tommaso Vulpio definisce, prima di tutto, "pop", ma un pop che ha radici profonde e sorprendenti. "Ciò che poi non è neanche emerso da X Factor, per esempio, è che nasco come cantautore. Ho sempre scritto musica, fin da quando sono piccolo, e il mio animo è da cantautore."
Questa anima autoriale è la linfa vitale della sua produzione, ma non lo confina in schemi predefiniti. Anzi, Tommaso Vulpio è un esploratore sonoro: "Ora mi sto un po' più avvicinando alla sperimentazione, rimanendo sempre sul pop, però magari ascolto un brano e mi viene in mente qualche influenza elettronica che posso aggiungere al pezzo. Quindi in realtà è molto vario." Un approccio fresco e dinamico, che promette un'evoluzione musicale costante e affascinante.

E i palchi? Quelli sono la sua benzina, la dimensione in cui l'energia si sprigiona. Tommaso Vulpio non ha preferenze, perché per lui ogni esibizione è sacra, ogni contatto con il pubblico un momento di pura magia. "A me vanno bene tutti i palchi, ovviamente! Cioè, per me è importante potermi esibire". Che si tratti di un mega-concerto con migliaia di persone o di un intimo "palchettino con cinquanta persone", l'emozione e la dedizione sono le stesse. "Ha il suo fascino anche quello," sottolinea.
Però, se deve proprio sognare in grande, gli occhi brillano quando pensa a un luogo iconico: "il Forum, ci passo spesso davanti in macchina e guardo e dico: 'Oh Dio, che bello!'" Chissà , magari un giorno lo vedremo lì, sotto i riflettori più scintillanti, a coronare un percorso iniziato con un "giro di Do" e una determinazione senza limiti.
Insomma, il futuro di Tommaso Vulpio è tutto da scrivere, o meglio, da cantare! E noi non vediamo l'ora di essere parte di questo viaggio musicale incredibile.
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